Corporate Compliance – Round Tables 2017

Tornano le Round Tables della Corporate Compliance. Ecco gli atti del convegno tenutosi a novembre 2017, con sette tavole rotonde e la partecipazione di dodici esperti di diritto societario e relative strutture organizzative ai sensi del Decreto Legislativo n° 231 del 2001, un’occasione unica per diffondere la cultura del diritto d’impresa e la condivisione delle conoscenze più aggiornate in materia da parte dei professionisti dei propri Studi Membri, raccolti in una nuova pubblicazione.

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Atti del processo penale italiano

Traduzione in cinese e commento traduttologico, a cura di Sara D'Attoma e Michele Mannoni.

Il secondo volume della collana dei Quaderni del Master GMC (Global Management for China) si focalizza sulla traduzione in cinese e sullo studio traduttologico degli atti del processo penale italiano, ponendosi così in continuità con lo studio intrapreso nel precedente volume (Quaderno 1) per gli atti del processo civile italiano. Nello specifico, la redazione del presente volume nasce dall'esigenza di porre al servizio del traduttore uno strumento per affrontare i testi che, in base all'articolo 143 del Codice di procedura penale italiano, devono essere tradottii nel caso in cui l'imputato non conosca la lingua italiana, in modo da garantire allo stesso l'esercizio del diritto di difesa.

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Corporate Compliance – Round Tables 2016

Gli atti del convegno tenutosi a novembre 2016, con nove tavole rotonde e la partecipazione di tredici esperti di diritto societario e relative strutture organizzative ai sensi del Decreto Legislativo n° 231 del 2001, per diffondere la cultura del diritto d’impresa e la condivisione delle conoscenze più aggiornate in materia da parte dei professionisti dei propri Studi Membri, raccolti in una pubblicazione.

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Le clausole di covendita

La nuova pubblicazione dei Quaderni di ASLA è uno studio con esempi pratici sulle pattuizioni cd. di drag along, bring along e tag along frequenti nel contesto delle compravendite di partecipazioni societarie, generalmente introdotte in contratti, patti parasociali e/o statuti a tutela dei soci rispettivamente di maggioranza o minoranza, in previsione di future cessioni o altre forme di disposizione dell’investimento iniziale.

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Il ruolo dell'avvocato nei sistemi di gestione

a cura di Emanuele Montemarano, Studio Montemarano


1 Un fenomeno in crescita; 2 Crescente interferenza tra norme cogenti e norme tecniche; 3 Un percorso nuovo: il sistema integrato; 4 Il ruolo dell’avvocato nel sistema di gestione integrato; 5 Diritto penale e sistemi di gestione; 6 Diritto civile e sistemi di gestione; 7 Diritto del lavoro e sistema di gestione; 8 Importanti prospettive per gli studi associati;

1. Un fenomeno in crescita
Con l’espressione “sistema di gestione” si può fare riferimento a tutti gli schemi normativi che, ciascuno con un diverso oggetto (es. sicurezza sul lavoro, privacy, prevenzione degli illeciti, qualità, etica, ambiente...), impongono all’azienda la definizione di Manuali, procedure scritte, regolamenti interni, sessioni di formazione e addestramento del personale, audit e controlli interni, tracciabilità di tutte le operazioni poste in essere ed ogni altro adempimento idoneo ad attestare il rispetto di una norma giuridica o tecnica.
I sistemi di gestione sono ormai una realtà diffusa nel diritto d’impresa a livello sia nazionale che comunitario, il che sta determinando in molti casi la crescita esponenziale degli adempimenti e dei conseguenti costi, senza che a ciò corrisponda il più delle volte un effettivo beneficio. Basti pensare che l’Italia è la seconda nazione al mondo, dopo la Cina, per numero di certificazioni di qualità ISO 9001.

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La qualificazione delle professioni non organizzate

a cura di Emanuele Montemarano
Presidente dell’Organismo di Vigilanza di ACCREDIA


   La legge n. 4 del 14 gennaio 2013 disciplina, per la prima volta, lo svolgimento delle «professioni non organizzate», con l’obiettivo di definire norme omogenee a supporto della qualità delle prestazioni professionali che non siano già oggetto di un sistema pubblicistico di regole e di controlli.
   Si tratta di un’importante novità, anche in considerazione dell’emergere sul mercato di un numero sempre crescete di professioni «atipiche», non facilmente riconducili ai modelli che si sono consolidati nel corso del tempo e che sono attualmente prive di un meccanismo ufficiale di regole e di controlli a tutela dell'utenza.
   Tutto l’impianto normativo della legge n. 4 del 2013 si rivolge alle professioni non organizzate. L’art. 1 della legge con tale espressione intende “l'attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative”.

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Domenica 16 Giugno 2019

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